Disturbi del comportamento alimentare (DCA)

DCA

I disturbi del comportamento alimentare sono patologie caratterizzate da una alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. L’età di esordio della malattia è, in genere, compresa tra i 15 e i 19 anni, anche se si è registrato un importante aumento dei casi a esordio precoce a seguito dell’emergenza sanitaria da covid-19 che ha previsto lunghi periodi di isolamento all’interno delle mura domestiche. Ciò ha slatentizzando il disagio profondo di alcuni adolescenti, tenuto nascosto dall’attività quotidiana routinaria del “prima della pandemia”. I disturbi alimentari coinvolgono maggiormente il sesso femminile ma si stanno ormai evidenziando forme cliniche rilevanti di DCA anche nel sesso maschile. Questo può essere spiegato in parte dal fatto che la maggior parte degli strumenti di rilevazione oggi disponibili sono basati sull’osservazione clinica dei DCA nelle donne e non riflettono la sintomatologia dei maschi. Nello specifico gli uomini che soffrono di un disturbo alimentare sarebbero più propensi a raggiungere un corpo atletico e muscoloso e meno interessati alla magrezza rispetto alla controparte femminile. Allo stesso tempo gli uomini sono più a rischio di sviluppare forme di esercizio fisico compulsivo (Danielsen et al., 2018). In generale i comportamenti tipici che caratterizzano il disturbo dell’alimentazione vanno dall’estremo del controllo, con la diminuzione dell’introito di cibo o il digiuno, alle crisi bulimiche la così detta “fame da bue”, dove la persona ingerisce una notevole quantità di cibo in un breve lasso di tempo e in alcuni casi per controllare il peso ricorre all’uso di anoressizzanti, lassativi, diuretici o vomito autoindotto, spesso associato a estenuanti ore di attività fisica.

I principali disturbi dell’alimentazione sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata o binge eating disorder (BED). Dai disturbi alimentari si può uscire. Spesso la persona che ha un disturbo alimentare si vergogna a chiedere aiuto, vive un’angoscia profonda che tiene nascosta agli occhi degli altri, del proprio partner o della famiglia, facendo finta che tutto vada bene. È possibile guarire dai disturbi alimentari attraverso un percorso psicoterapico che permetta di curare l’anima, non solo il corpo, torturato dal disturbo alimentare. Nel caso degli adolescenti nel percorso di psicoterapia individuale risulta necessario coinvolgere anche la rete familiare in modo da riequilibrare le dinamiche interne alla famiglia, dove i genitori si vedono ad assistere, spesso inermi, alla sofferenza del figlio/a.

Affrontando i nodi dolorosi, nascosti dentro l’anima della persona con disturbo alimentare, è possibile ri-tornare a vivere.


Dott.ssa Silvia Malavisti

PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA