
Le difficoltà affettivo-relazionali sono un insieme di disagi e sofferenze che possono interessare bambini, ragazzi e adulti. Spesso accade di fare fatica a vivere serenamente le relazioni affettive con il proprio coniuge o con il proprio figlio/a, spesso si può provare disagio all’interno delle relazioni sociali con amici e parenti o all’interno del contesto lavorativo con i colleghi di lavoro. Il disagio relazionale si manifesta in modo variegato a seconda della persona.
Negli adulti spesso si manifesta con stati di ansia, rabbia e aggressività, negativismo, iperattività, isolamento, comportamenti oppositivi e di rifiuto, depressione, apatia, insicurezza, scarsa autostima, timore di non essere all’altezza.
Nei bambini si riscontrano disturbi del linguaggio, mal di pancia improvvisi, al solo pensiero di dover andare a scuola, pianto inconsolabile alla separazione dalla mamma o papà, aspetti spesso sottovalutati. Nel caso dei bambini solitamente sono gli insegnanti a portare all’attenzione dei genitori il disagio che il bambino vive nel relazionarsi con gli altri durante la permanenza a scuola.
Negli adolescenti si può manifestare con un iniziale ritiro sociale, con un eccessivo interesse nello studio o con il ricorso ad alcol o altre sostanze.
Negli adulti, bambini o adolescenti spesso è il corpo a farsi carico di esprimere un disagio, dando segnali importanti attraverso dei sintomi psicosomatici fra cui nausea, mal di stomaco, mal di testa, difficoltà nel dormire. Quando la difficoltà affettivo-relazionale compromette la vita sociale, lavorativa, scolastica e familiare del soggetto è possibile richiedere uscirne chiedendo aiuto. Il sostegno psicologico o la psicoterapia permettono di ristabilire l’equilibrio e il benessere psico-fisico nell’adulto, bambino o adolescente.