
Sotto il nome di “dipendenza affettiva” troviamo storie di relazioni in cui l’amore non è più centro e unione tra due persone che si vivono come pari, ma un bisogno profondo della presenza dell’altro.
Ciò che caratterizza la dipendenza affettiva è proprio il contrasto netto che la persona sente fra quando è con il partner e quando il partner è assente: quando la coppia è unita si ha la sensazione del calore e di sentirsi al sicuro, ma appena il partner si allontana quelle certezze crollano per lasciare spazio al sentimento di sentirsi persi, vuoti, come mancanti di una parte del proprio corpo.
Quali sofferenze mi descrivono i pazienti che vivono la dipendenza?
- Impotenza e sentimento di disistima con mancanza di apprezzamento di sé stessi
- Smarrimento e confusione per la direzione da dare alla propria vita
- Paura dell’abbandono
- Senso di disorientamento e precarietà quando si avverte la critica da parte del partner
- Senso di inadeguatezza e vergogna per sentirsi in balia degli eventi
- Senso di grande mancanza in caso di assenza del partner
- Senso di vuoto e assenza di significato con associate sensazioni di disagio quali attacchi di panico, inappetenza, perdita di sonno, dolori, stanchezza cronica, oppressione al petto
- Se la relazione finisce si può verificare la ricerca incessante di una nuova relazione, con grande investimento di energie, senza opportuni atteggiamenti di tutela emotiva e autoascolto
Come può aiutare la psicoterapia?
In presenza di una dipendenza affettiva un corretto lavoro terapeutico permette un graduale ritorno alla vita ed una rinascita interiore. Il percorso di psicoterapia permette di andare a comprendere la natura del disagio provato e le cause che hanno determinato l’instaurarsi di questo tipo di relazione e di capacità di amare.
Quando ricevo una chiamata da parte di una persona che mi dichiara di soffrire di dipendenza affettiva, dentro di me penso che il grande passo verso la guarigione sia già stato compiuto, perché il primo vero passo è riuscire a chiedere aiuto. Il resto verrà fatto insieme, è un lavoro di squadra, nella relazione dove io aiuto la persona e lei aiuterà me ad aiutarla. Attraverso il percorso di psicoterapia, la mia formazione specifica e la mia sensibilità, permetteranno di traghettare la persona che sta soffrendo fuori dalla solitudine interiore che questo tipo di dipendenza può determinare.
Nella dipendenza affettiva la capacità di amare è ancora intatta ed il fine ultimo della terapia risulta quello di imparare a riconoscere la propria essenza e ritrovare il proprio centro dentro di sé. Per tale motivo si andrà a lavorare sull’esperienza profonda del proprio valore, sull’autorizzarsi ad amare ed essere amati come pari nella coppia e, in generale, nelle relazioni con gli altri.
Dalla dipendenza affettiva è possibile uscire: il percorso di psicoterapia a orientamento ecobiopsicologico, che pone particolare attenzione al corpo e alle sue somatizzazioni, permette gradualmente di disintossicarsi dalla relazione che imprigiona e blocca, permettendo di recuperare la libertà di vivere, di amare e di essere amati.